Lungo gran parte del litorale occidentale della Sicilia si trovano delle saline, la cui esistenza risalirebbe ai fenici. Sono attraversate dalla Via del Sale, che collega Trapani a Marsala. Le più vaste delle quali sono le Saline di Trapani e Paceco.
Molte foto hanno immortalato qui alcuni dei più bei tramonti della Sicilia, con i loro mulini, bacini di acqua rosacea, tumuli di sale bianchi, sfumati di colori del cielo e del mare, con le isole Egadi sullo sfondo.

Descrizione delle saline e dei uccelli migratori

Questa riserva si trova a pochi chilometri dal centro della città. Gestita dal WWF, è un’importante area naturale protetta, di grande valore culturale, naturale, antropologico ed economico. È una delle ultime zone umide della Sicilia, ed anche una proprietà privata sfruttata per il sale in modo tradizionale. È da luglio a settembre che il sale viene raccolto, formando grossi mucchi bianchi.

Durante le migrazioni della primavera e dell’autunno, migliaia di uccelli migratori vengono a riposarsi in questa zona umida. Oltre ai famosi fenicotteri, si osservano botaurus, airone bianco e rosso, ardea, egretta, ardeola, plegadis, platalea, yythya, albanella, martin-pescatore, gufo di palude.
Alcune specie si fermano a nidificare, come il cavaliere d’Italia, l’avocetta, fraticelli, gabbiano e tadorna di Belon.
Si scopre una fauna poco comune, adattata all’elevata salinità, come la Salicornia e il fungo di Malta, una pianta senza clorofilla.

I vari strumenti utilizzati per la raccolta tradizionale del sale, visibili in azione da luglio a settembre, sono esposti anche al Museo del Sale, a sud di queste saline, così come l’interno del mulino con i suoi ingranaggi.

Dove sono le saline di Trapani e Paceco: cartina

10 km
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