Gangi è un paese di carattere, di 6.500 abitanti classificato tra i borghi più belli d’Italia, situato nella regione delle Madonie.
Il centro storico è notevole con il suo carattere medievale e gli edifici prestigiosi. Infatti, tra il XVIII e il XIX secolo la nobiltà fece costruire diversi palazzi, tra cui il Palazzo Bongiorno, poi quelli degli Sgadari e del Mocciaro. Un altro sito importante è la Chiesa Matrice dedicata a San Nicola di Bari.
A Gangi si mantiene un’industria artigianale, con fabbro, falegname e scalpellino, scrittura su pergamena e papiro, o restauratori di affreschi.

Panoramica storica

Il sito era già abitato nel periodo neolitico. Vestigi segnati da un carattere ellenico suggeriscono l’esistenza di una colonia greca non identificata, che un’ipotesi improbabile lega alla leggendaria colonia cretese di Engyon, e un’altra alla sparita Erbita (altre città della regione, come Nicosia o Troina sono siti più probabili).
La città sorse sul Monte Marone, probabilmente fondata sotto i Bizantini o i Saraceni.

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Visita di Gangi: cosa vedere

Gangi en Sicile

Vista su Gangi

Ai piedi della città, il Santuario dello Spirito Santo è associato alla leggenda di un’effigie miracolosa del Padre Eterno dipinta su una roccia e ritrovata da un contadino, oggi collocata in una nicchia di un edificio in stile barocco .

Al centro della città spicca la Torre dei Ventimiglia, torre feudale del XIV secolo, successivamente inglobata nella Chiesa Madre di San Nicolò con un orologio del XVIII secolo.

La cattedrale di San Nicolò di Gangi risale all’epoca normanna. Le sue due navate laterali furono costruite nei secoli XVI e XVII. Conserva opere di Zoppo di Gangi, artista locale noto per le sue numerose opere sparse nei paesi vicini, statue di Filippo Quattrocchi, il Giudizio Universale di Giuseppe Salerno, e anche una macabra cripta con le mummie dei sacerdoti.

Gangi - torre ventimiglia

Torre Ventimiglia

Spiccano due palazzi signorili, il Palazzo Sgadari le cui sale ospitano il Museo Archeologico, la Pinacoteca, le sezioni sulle armi e l’etnoantropologia con oggetti legati alla panificazione e alla pastorizia. Poi, il Palazzo Bongiorno è un importante edificio settecentesco, con un esterno austero e un raffinato interno barocco e neoclassico, tra soffitti, stucchi e affreschi, e al piano terra si trovano magnifiche decorazioni in trompe l’oeil.
Da segnalare anche l’ottocentesco Palazzo Mocciaro e le sue sale affrescate.

Nelle vie del Cinquecento si distingue il Corso Fedele Vitale con le botteghe ei loro portici. In fondo a questa via, la chiesa San Cataldo della prima metà del XIV secolo ospita statue lignee di Quattrocchi e il dipinto di Giuseppe Salerno Il supplizio dei quaranta martiri del 1618.

Alla sommità del centro si erge il castello dei Ventimiglia, di architettura tardo medievale, edificato nella prima metà del XIV secolo, di cui tra i resti sono quelli di due torri.

Nella città bassa, la Chiesa di San Salvatore conserva il Crocifisso ligneo di Frà Umile da Petralia e l’Ascensione al Calvario di Giuseppe Salerno.

Tradizione e gastronomia

A Pasqua è consuetudine mangiare l’u fasciddatu, il pane tradizionale, e nella festa di Sant’Isidoro, si gustano i taralli, biscotti tipici.
A Natale si mangiano la cucchia, biscotti di pasta frolla ripieni di mandorle, uvetta e fichi secchi. Altri biscotti tipici sono la mastazzola zuccherati, o mastacuttè, con pasta di fichi.
Il formaggio locale è il caciocavallo, prodotto con latte vaccino crudo. Si fa anche un buon pecorino.
Alla Quaresima è consuetudine mangiare baccalà fritta con finocchio selvatico.

la seconda domenica di agosto si svolge la Sagra della Spiga, molto importante a Gangi, con sfilate in costume e piatti della tradizione.
Durante la festa dello Spirito Santo, il lunedì dopo la Pentecoste, si svolge una processione religiosa con 35 statue lignee portate a spalla.
Un presepe vivente viene organizzato per Natale tra il 26 e il 29 dicembre.

Dov’è Gangi: cartina

 

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Categoria Madonie